I Muràl raccontano una scomparsa nella nuova “For You”

Le parole non dette, quelle che restano come un groppo in gola quando ormai non c’è più tempo e modo per esprimerle.

Si plasma attorno questo concetto il nuovo brano dei Muràl; la giovane band partenopea continua a proporre brani inediti: dopo Deep è la volta di “For You”, release distribuita da Metodica Records.

Un titolo già eloquente apre a testi e sonorità che trattano la fine di un rapporto, discostandosi dalla consueta narrazione incentrata sulle relazioni di coppia. Fulcro tematico è la dipartita di un nonno, ed il nipote circondato dai rimpianti di un’assenza che risulterà incolmabile e quella presenza che, in passato, non sempre è stata valorizzata con gesti e parole che esprimessero i  sentimenti.

La carrellata di suoni alternative-rock disegna immagini introspettive di stampo quasi cinematografico, che si avvicendano per l’intera durata del brano. Abbiamo approfondito “For You” direttamente con gli autori.

Muràl – “For You” – L’intervista

Raccontateci un po’ com’è nata “For You”, cosa vi ha spinto a realizzarlo.

“For You” cronologicamente è uno dei primi pezzi che abbiamo scritto, ma nel tempo non lo sentivamo mai abbastanza maturo per poterlo concludere ed è stato uno dei brani più soggetto a modifiche. Prima di finalizzarlo, però, sentivamo che c’era un potenziale emotivo sotto che poteva essere tirato fuori. Questo forse è stato il motivo che ci ha spinti a finirlo; sotto questo punto di vista dobbiamo ringraziare il prezioso contributo di Daniele Franzese che è stato fondamentale per trovare una soluzione alle varie proposte che avevamo tra di noi.

È una canzone che nasce traendo ispirazione da un determinato episodio, ma nel testo sembra esserci una sorta di spinta verso un coinvolgimento più universale. È possibile definire “For You” una dedica che ognuno può rivolgere a chi non c’è più?

Anche a chi c’è. Nel brano si utilizza un episodio di vita vissuta con un finale amaro per amplificare il messaggio ma la realtà può essere anche più semplice. Il pezzo si rivolge alle cose non dette, ai silenzi che col tempo fanno male e rovinano una relazione, l’invito è quello di guardarsi, di dialogare perché il tempo passa e in qualche modo le cose non dette continueranno a far male e il rischio più grande è di vivere il rammarico e perdere la possibilità di essere liberi nell’esprimere quello che sentiamo dentro.

Le canzoni che avete pubblicato di recente si alternano fra episodi più introspettivi, di ispirazione post-rock e molto intense, a brani più immediati con un tiro rock molto sostenuto e coinvolgente. Il tutto cantato in lingua inglese. Con quale di questi due vestiti vi sentite più a vostro agio?

Proviamo senz’altro più affezione per brani più intimi come “Habits” o “For You”, in quanto cerchiamo di ripescare delle sensazioni anche delicate per noi, ma alla fine quelli che ci diverte suonare di più dal vivo sono sicuramente i brani come “Deep”. Nel tempo, però, sicuramente continueremo a proporre questa diversità tra i pezzi. Siamo cinque personalità differenti che cercano in musica suoni, ispirazioni e colori diversi, forse alla lunga scopriremo che è proprio tutta questa diversità a rappresentare il nostro equilibrio.

Muràl – “For You” – Testo

If you feel lost or feel alone
I’m sitting next to you
If you feel sad or want to cry
I’m your tears and your heart
If you take a breath and close your eyes
I’ll be here in your mind
If I think about what we had
I can’t get out of my bed

It’s really hard to leave you
In the world and hold a piece for me
It’s really hard to leave you
In the world and hold a memory of you

And if I take my routine pills
It’s all for you and me
But if you think that you want to turn back
I’ll wait for you

It’s really hard to leave you
In the world and hold a piece for me
It’s really hard to leave you
In the world and hold a memory of you

I’m all alone
I’m all alone
Since you’re gone
Why can’t you stay?
Why can’t you stay
While I rearrange
Cause I can’t live
I can’t breathe
I need your kiss
I need your skin
I can’t live
I can’t breathe
Without your smile
Without your eyes

It’s really hard to leave you
In the world and hold a piece for me
It’s really hard to leave you
In the world and hold a memory of you

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Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.