I Foja raccontano “Miracoli e rivoluzioni”, il loro nuovo disco

Un nuovo capitolo alla storia discografica dei Foja si è di recente aggiunto alla loro produzione artistica.

Il più recente slancio creativo si intitola “Miracoli e rivoluzioni”, dodici tracce che definiscono e mettono a fuoco la maturità del gruppo partenopeo e vengono arricchite da collaborazioni importanti. Edito, come di consueto, da Fullheads per Edizioni Graf e distribuzione Audioglobe/Believe, il long play ha visto la luce lo scorso otto aprile. Una manciata di showcase per dare un assaggio concreto dell’album, in vista dell’estate di concerti che aspetta Dario Sansone e compagni.

“Miracoli e Rivoluzioni” è un disco che ha attraversato tante difficoltà prima di arrivare alla sua forma definitiva; ne siamo orgogliosi perché è venuto fuori come l’avevamo immaginato: un album che fosse l’avanzamento del nostro suono folk spingendolo verso nuove contaminazioni, un’opera sincera che mettesse l’Arte al centro della questione e non le dinamiche contemporanee legate a dati e numeri, che non provasse a dare risposte ma a far porre domande.

È un disco girovago, perché figlio di un nuovo modo di produrre musica per noi, non ha avuto fissa dimora; si è composto nel tempo e nello spazio cercando la sua anima completa. La sua versione finale, ha saputo aspettare vivendo la nostra distanza fisica da lockdown come un punto di svolta e non come una debolezza. È il componimento che più somiglia alla nostra città sempre in bilico tra il sovrannaturale del miracolo e il bisogno di rivoluzione.

Queste le parole scelte dai Foja per presente la nuova miscela fatta di testi autoriali, musica che parte da Napoli e si apre al mondo per commistioni creative coraggiose e inclusive.

Ecco, di seguito, la guida all’ascolto preparata dalla band per accompagnare “Miracoli e rivoluzioni”, un viaggio sonoro fatto di molteplici esperienze ed entusiasmo contagioso.

Foja – Miracoli e rivoluzioni – Track by track

I Miracoli, come l’amore, vanno oltre la comprensione umana, hanno a che fare con il sovrannaturale, le Rivoluzioni, interiori e non, invece richiedono l’intervento dell’uomo per trasformare gli eventi.
“Miracoli e Rivoluzioni” è un disco con due anime, due atti in cui si indagano tematiche legate alla sfera sentimentale da un lato e questioni esistenziali e sociali dall’altro, miscelando tradizione e modernità musicale.
Ogni canzone ha un suo vestito realizzato su misura, un suo sound, che rende l’album un mix di rock, blues, canzone napoletana classica, pop con incursioni elettroniche senza mai tradire l’identità della band e la forma canzone.

Ogni giorno è un Miracolo.
Ogni giorno può essere una Rivoluzione.

NUNN’E’ ANCORA FERNUTA

Un inno alla speranza ma anche un’amara analisi di un’umanità indebolita da se stessa. Una canzone che narra l’egoismo di una società che dovrebbe rimanere più unita amando di più la propria terra. Brano energico e riflessivo impreziosito dalla Lira Pontiaca di Michele Signore della Nuova Compagnia di Canto Popolare.

DUJE COMME NUJE

È la celebrazione dell’amore senza genere, delle anime affini che resistono al tempo e alla superficialità, della complicità senza secondi fini. Duje comme nuje sono un padre e un figlio, due amiche inseparabili, due amanti, due fratelli, sono un cane e il suo amico umano, una nonna e il suo nipote, sono tutte le persone che si “bastano”, si proteggono e battagliano fianco a fianco, sono i protagonisti del film di animazione “Yaya e Lennie – The walking liberty” in cui la canzone è parte della colonna sonora.

A COSA STAI PENSANDO? feat. Davide Toffolo

Riflessione ironica e tagliente sulla vita social che ci rende sempre più connessi ma al contempo più distanti, il rock up-tempo della band viene supportato dalla voce e dalle parole di Davide Toffolo leader della storica band “Tre allegri ragazzi morti”.

SANTA LUCIA feat. Clementino

Struggente ballad dallo storytelling romantico. Lucia è una donna che resiste, combatte, ama e perdona. Suoni moderni e canzone classica napoletana supportata dall’incursione del rapper Clementino.

‘NA COSA SOLA

Nell’epoca della grande globalizzazione ogni nostra azione corrisponde ad una reazione anche a distanza di chilometri, nella modernità abbiamo dimenticato quanto i nostri destini siano collegati; ‘Na cosa sola esplora queste argomentazioni galleggiando su sonorità tipicamente brit.

STELLA feat. Lorenzo Hengeller

Intensa ballata a cuore aperto, l’amore raccontato con gli occhi di chi vive l’abbandono immerso nel dolore e nel ricordo. Il piano di Lorenzo Hengeller spruzza jazz sull’animo folk della band.

PE’ TE STA’ CCHIU’ VICINO

Brano con l’anima della musica classica napoletana, arrangiamento minimale ad esaltare la potenza delle parole. Arriva un momento in cui per farsi del bene bisogna allontanarsi; anche questo è amore. Canzone presente nella colonna sonora di “Yaya e Lennie – The walking liberty” in un’inedita versione cantata da Ilaria Graziano.

ADDO’ SE VA

Un brano figlio del proprio tempo, un tempo confuso e convulso.
Il pezzo, dal sapore post-blues condito da incursioni psichedeliche, è un invito alla riflessione senza pretese risolutive che trova nel mantra finale “comme ‘a vuò ‘a vita toia?” il suo manifesto.

TU

Racconta il ritrovarsi di due anime dopo la distanza, una canzone d’amore appassionato dal sound moderno ma dalle chiare radici classiche. Il seiottavi tipico della musica anni ’50/’60 americana si sposa con la lingua napoletana.

‘A MANO ‘E D10S feat. Alejandro Romero

“‘A mano ‘e D10s” è l’incontro tra due anime gemelle Napoli e Buenos Aires, legate a distanza dal proprio idolo rivoluzionario, e da suoni passionali. in questa canzone il bandoneon, il bombo leguero incontrano mandolino e tammorra, il canto napoletano e quello argentino a testimonianza che Maradona non muore, la sua storia non finisce, suona, abbattendo distanze e differenze.

‘NMIEZO A NIENTE feat. Enzo Gragnaniello

Canzone profonda come il mare è un viaggio sotterraneo nelle nostre coscienze, una riflessione sulle nostre effimere necessitá, sull’infanzia tradita, sulla eterna migranza delle anime. La band è accompagnata dalla voce ruvida come la pietra lavica di Enzo Gragnaniello, cantore dell’immateriale, poeta della nostra cittá a cui è legata da una linea di sangue musicale dove tradizione e sperimentazione si incontrano.

L’URDEMA CANZONE

Meltin’ pot musicale che attinge alla canzone classica napoletana, al beat degli anni ‘60 e al pop anni ‘80. Testo amaramente ironico realizzato da Alessio Sollo (The Collettivo, Sol-Do).

La recensione del film di Alessandro Rak con la colonna sonora firmata da Dario Sansone.

Yaya e Lennie, libertà e rivoluzione nel nuovo film di Alessandro Rak

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè dal 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.