Recuperato il simbolo di Prince da un floppy disk del 1993

Anche un floppy disk, ai giorni nostri, può tornare utile.

La situazione è certamente peculiare, ma grazie ad un supporto informatico ormai desueto è stato possibile recuperare il logo originale di Prince, per digitalizzarlo e restituirlo al presente.

Questa storia, che coinvolge il compianto artista scomparso nel 2016, affonda le radici nei primi anni novanta, nel periodo che vedeva Prince rompere i suoi rapporti professionali con la Warner Bros.

Il folletto di Minneapolis, nel 1992, scalpitava per essere più indipendente sul piano creativo e possedere totalmente i diritti sui propri master, nonostante avesse firmato da poco tempo un contratto discografico da 100 milioni di dollari per realizzare otto dischi. Per liberarsi da tale obbligo, un anno dopo consegnò alla Warner Bros. canzoni per otto dischi attingendo da un catalogo personale che (si dice) conteneva oltre cinquecento tracce.

Un cavillo nel contratto, tuttavia, assicura alla label il copyright del nome d’arte “Prince”, costrigendo Prince Rogers Nelson a fare a meno del proprio moniker. Da qui l’idea di perfezionare un logo che già in passato era apparso tra gli elementi della sua immagine coordinata, implementandolo per la release di “Love Symbol Album”.

Il logo, ufficialmente denominato The Artist Formerly Known As Prince (o TAFKAP), è registrato all’ufficio brevetti come “Love Symbol #2”, ed apre ad una nuova stagione artistica nel mentre che la Warner Bros. pubblica a nome Prince il disco “Come” (con l’eloquente data di nascita e morte di questa pagina discografica, 1958 – 1993). Ma per la definizione della nuova identità dell’artista americano (un segno grafico che unisce i simboli del sesso maschile e femminile, ma di fatto non ha un nome proprio) si pone un problema squisitamente tecnologico.

Il Love Symbol di Prince recuperato da un floppy disk del 1993

I mezzi informatici dei primi anni ’90 non permettevano una codifica testuale/visiva facile e immediata; il team della comunicazione di Prince, per sopperire al problema, distribuiva su supporto fisico (floppy disk, CD-Rom) o via Internet (per i pochi che avevano una connessione in quel periodo) un set di caratteri dove alla digitazione della lettera P corrispondeva il Love Symbol #2.

Col passare degli anni, ed il ritorno al nome ufficiale a ridosso del nuovo millennio, si sono rese disponibili solo versioni non ufficiali/rimaneggiate del logo. Nelle ultime settimane, utilizzando un PowerBook 180 della Apple, è stato possibile leggere il contenuto del floppy disk e convertire quel carattere in immagine, riportando alla disponibilità di tutto l’originale di quel simbolo che custodisce una storia per niente banale.

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.