“Ciao 2020”: l’esilarante show in italiano del Capodanno Russo

Buonasera gentili spettatori, per tradizione oggi sarebbe dovuta uscire la puntata di Capodanno, ma per come è stato il 2020 abbiamo deciso di non girarla. Non c’era il desiderio, non c’era l’umore necessario, non ne avevamo le forze.

Si apre con aria pesante ed atteggiamento serioso la trasmissione in onda sullo storico Primo Canale della TV Russa. Il celebre conduttore Ivan Urgant introduce così “Vechernyj Urgant”, spettacolo di fine anno che, in chiave ironica, riproduce le dinamiche di “Goluboj Ogonjok”, programma che dagli anni ’60 è tradizione per i festeggiamenti del 31 dicembre.

 

Ma come riempire il vuoto che si è creato nel palinsesto?  E cosa amiamo più di tutto guardare per Capodanno? I concerti delle stelle del pop italiano.

Ci siamo rivolti ai nostri colleghi italiani e loro ci hanno permesso di mandare oggi in onda su Pervyj kanal lo show musicale del Capodanno italiano che si intitola “Ciao 2020“. Le fantastiche canzoni, il suono della lingua italiana, gli artisti italiani vi aiuteranno a migliorare l’umore e vi permetteranno di salutare questo 2020 a cuor leggero. Passo la parola ai colleghi italiani!

 

Ciao 2020, il capodanno Russo targato Italia

 

Ed avviene la magia: il conduttore si trasforma in Giovanni Urganti, ed anche gli ospiti subiscono l’italianizzazione del nome calandosi in un’atmosfera da Festival anni ’80 con tanto di imprescindibile playback, outfit in moda dell’epoca, baffi, capelli cotonati e luci saturate in camera.

Il risultato è a metà fra il grottesco e l’esilarante, perché da un lato si apprezza il tentativo di ironia, ma si riesce a comprendere pienamente come mai ancora oggi le star nostrane più conosciute da quelle parti siano Toto Cutugno e Al Bano.

 

Se nel mondo occidentale l’Italian Style richiama agli anni ’60 ed al mito della dolce vita, in quella che una volta era la Cortina di Ferro sembra essersi plasmato un sentimento tricolore molto più nostalgico e dall’estetica totalmente contrapposta al consueto.

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.