Quello che tu non vedi: come parlare di schizofrenia ai ragazzi

Quello che tu non vedi (in origine Words on Bathroom Walls) è un film drama romantico –  adolescenziale del 2020, diretto da Thor Freudenthal e scritto da Nick Naveda, basato sull’omonimo romanzo di Julia Walton.

Il film è interpretato da Charlie Plummer, che veste i panni di Adam: un adolescente introverso e con problemi di schizofrenia. Accanto a lui ci sono un convincente Andy García, nel ruolo di Padre Patrick, e Taylor Russell, la ragazza  – Maya – che gli farà battere il cuore. Nel cast, fra gli altri, troviamo AnnaSophia Robb (la fata buona), Beth Grant (la suora), Molly Parker (la madre) e Walton Goggins (il patrigno).

 

Quello che tu non vedi 

 

Adam Petrizelli è un ragazzo affetto da schizofrenia con la passione per la cucina. Vive in compagnia della madre, in quanto il padre ha abbondonato entrambi quando era ancora un bambino. A differenza di altre persone che versano nelle stesse condizioni, Adam le voci  che ha in testa oltre a sentirle le vede. Gli si rappresentano davanti agli occhi nei panni di una fata consigliera, di una guardia del corpo, di un amico su di giri e di un’entità invisibile e cupa che lo tiene in apprensione.

Il ragazzo, all’oscuro del male che lo opprime, è abituato convivere con questi insoliti individui in maniera tranquilla e senza grosse difficoltà, fin quando, durante un esercizio scolastico in laboratorio, accade un incidente (ferisce un compagno) a seguito del quale scopre di essere schizofrenico e di conseguenza viene espulso dal liceo.

Quello che tu non vedi

In virtù di questi accadimenti, su iniziativa di Paul, il compagno della madre, per diplomarsi è costretto ad iscriversi ad un istituto cattolico fuori città. Lì conosce Maya, che lentamente entrerà a far parte della sua vita. Le sue condizioni di salute alternano momenti di grande felicità a profondo malessere, anche in funzione dei farmaci che assume. Sarà grazie all’amore per la ragazza che il giovane liceale ritroverà fiducia in se stesso e la forza di raggiungere i suoi obiettivi.

Quello che tu non vedi affronta in maniera leggera e delicata il tema della schizofrenia. Nel complesso è un film che si lascia guardare, scorre veloce e suscita emozioni positive non del tutto scontate. Come pellicola non è sicuramente originale, ma tra i giovanissimi può diventare un buon punto di partenza per esplorare le fragilità emotive delle persone affettate da questo terribile male. 

 

 

Napoletano, curioso, estroverso, ama il sud e la sua gente, la buona cucina, la letteratura, il cinema, la musica, il calcio ed il mare. Adora viaggiare