Generic Animal anticipa il nuovo disco con “Piccolo”

Tempo di nuova musica inedita anche per Generic Animal. Il nuovo disco, di prossima pubblicazione, è anticipato attraverso la release del singolo “Piccolo”, rilasciato tramite La Tempesta Dischi.

Una narrazione intima e fragile, fatta di incertezze e pesanti sofferenze che il diretto interessato ha presentato così:

È la prima canzone scritta dopo aver finito Presto che mi ha fatto capire che stavo ripartendo da capo, con un nuovo percorso. Avevo appena ricominciato ad andare dalla psicologa ma sistematicamente a rovinarmi la giornata.
Ti svegli, vai a terapia alle 9 del mattino e non ne esci fuori fino al giorno dopo. Mentalmente intendo.
Ovviamente estendi la colpa a tutte le persone che ti stanno intorno, per sparpagliare le tue paure, le tue responsabilità.
Ma dovresti stare calmo, capire che è giusto aspettare e soffrire un po’ per stare meglio.

La canzone è specchio del delicato momento personale, sia per i temi che tratta sia per la sua genesi travagliata, sintetizzata con le seguenti parole:

Quando con Fight Pausa abbiamo cominciato seriamente a registrare e produrre il brano inizialmente era su altri bpm, lo abbiamo tenuto per mesi ad una velocità più lenta fino a che non abbiamo deciso di ri-registrarlo tutto con Giacomo Ferrari alle batterie.

Questa traccia, inoltre, apre il percoso a importanti novità che nelle prime righe abbiamo appena accennato: il nuovo disco di Generic Animal è pronto, e sarà disponibile da marzo 2022. La primavera, quindi, vedrà la fioritura di “Benevolent”, questo il titolo dell’album prossimo alla diffusione.

Generic Animal – “Piccolo” – Testo

Quando ero piccolo, pensavo a tante cose
Molte più di quelle che mi importano adesso
Marzia mi dice a volte di non perder tempo
Quant’è importante stare calmi, stare al centro

Chi sono io? Perché son qui?
Ho un arsenale di bugie
Da sfoderare quando fa male
Quando al mattino non mi tocchi o non ci sei
O non ci sei

Ci sono cose dentro di me, spesso non
Controllo e sento la colpa, non passa mai
Per quanto tempo dovrò pagare il prezzo per quello che ho detto
Per come l’ho fatto? piove dal soffitto
E questa casa non ha il tetto

Chi sono io? Perché son qui?
Ho un arsenale di bugie
Da sfoderare quando fa male
Quando al mattino non mi tocchi
Chi sono io? Perché son qui?
Ho un arsenale di bugie
Da sfoderare quando fa male
Quando al mattino non mi tocchi o non ci sei

E quanto è vero, sono fatto così
Ma non è una scusa ogni mercoledì
Mi alzo di buonora, lascio la macchina lì
Mi prendo almeno un’ora per riempirmi la bocca
Di cazzate e poi tornarmene qui

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè dal 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.