Pubblicate le registrazioni live di 12 concerti dei Pink Floyd

Registrazioni dozzinali, ma a loro modo speciali proprio per questa precarietà del bilanciamento del suono, così distante dai crismi qualitativi ai quali ci hanno abituato nelle release ufficiali. Senza annunci di marketing e totalmente a sorpresa sono apparsi sui profili delle piattaforme di streaming dei Pink Floyd ben 12 bootleg risalenti (quasi tutti) alla primavera/estate del 1971.

Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e David Gilmour erano attivi da pochi anni (circa cinque), ma in quel periodo potevano già fregiarsi di long play del calibro di “Ummagumma” e “Atom Heart Mother”; la release delle registrazioni è licenziata Pink Floyd Ltd, quindi si può suppore di buon grado che i diretti interessati abbiano dato il via libera a rendere il materiale di pubblico dominio. Anche perché materiale che solleticava i collezionisti era già circolato in passato, come nel caso di “The Later Years 1965-1972”.

Nonostante “The Dark Side of the Moon” uscirà solo nel 1973, nel concerto a Tokyo si può già apprezzare a grandi linee il concept, anche se in forma non finita: gli effetti sonori sono differenti e “The Great Gig in the Sky” è priva della parte vocale di Clare Torry.

Pink Floyd – L’elenco dei 12 bootleg pubblicati

They Came in Peace, Live, Leeds University 1970 Washington University 1971
Live at Grosser Saal, Musikhalle, Hamburg, West Germany 25 Feb 1971
Mauerspechte Berlin Sportpalast, Live 5 June 1971
Lyon 12 June 1971 & Tokyo 16 March 1972
Live in Rome Palaeur 20 June 1971
Amsterdamse Bos Free Concert 26 June 1971
Live in Montreux 18 & 19 Sept 1971
KB Hallen, Copenhagen, Live 23 Sept 1971
KB Hallen, Copenhagen, Vol II, Live 23 Sept 1971
Over Bradford Pigs on the Groove Bradford University, Live 10 Oct 1971
Embryo, San Diego, Live 17 Oct 1971
The Screaming Abdabs Quebec City, Live 10 Nov 1971

Il live al Palaeur del 20 giugno 1971:

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè dal 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.