Il Club 33 Giri prova a ripartire con la campagna #PlayTogether

Ormai incassare la notizia dell’ennesimo locale di concertistica live che chiude è diventata una triste consuetudine, simile ad aggiornare il bilancio giornaliero dei morti su un campo di battaglia. Le motivazioni sono ben note: il lockdown ha acuito quella difficoltà endemica di non riuscire a trovare un modello economico sostenibile, in questo settore più di molti altri.

Oggi mi ritrovo a tamburellare le dita sulla tastiera per dare spazio ad una notizia che mi sa di speranza: il Club 33 Giri, riferimento per i concerti in Campania, prova a ripartire da qui. Da questa drammatica fase post-emergenziale, avviando un progetto di crowdfunding che pone grossi traguardi da raggiungere insieme per #PlayTogether.

 

La campagna di crowdfunding del Club 33 Giri

 

In un momento di difficoltà economiche e organizzative dettate dalla situazione di emergenza che stiamo attraversando, vogliamo cogliere l’occasione per ripartire più forti di prima, dando nuova linfa e nuova energia alle attività, coinvolgendo sempre nuove realtà del territorio e realizzare ancora una volta il nostro piccolo grande miracolo di provincia.

 

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Attraverso queste parole lo staff presenta sulla pagina dedicata del sito Produzioni Dal Basso la sua campagna “Tieni accesa la musica”, che servirà a coprire i costi di gestione rimasti senza copertura economica in questi mesi di forzata chiusura e permettere di gettare le basi per la prossima programmazione di eventi che porterà alla nuova edizione del Festival “La musica può fare“, una delle realtà più radicate nel Casertano e nella Campania intera.

È possibile contribuire a seconda delle proprie disponibilità, e di conseguenza ricevere diverse ricompense.

Un segnale di importanza fondamentale per un territorio dove certe istanze risultano avere un peso specifico di difficoltà elevatissimo. È l’occasione buona per dimostrare quanto sia importante fare qualcosa per i club e sostenere attivamente, non solo in forma simbolica.

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè dal 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.