Modestino canta i sentimenti in “Mi vesto romantico”, il suo esordio

È arrivato quel periodo dell’anno dove l’introspezione torna a farla da padrone, nel quotidiano quanto nei riflessi artistici che contornano il trascorrere dei giorni.

Trattasi dell’autunno, foriero di ripartenze e nuove uscite discografiche pienamente in linea col mood stagionale. Una delle più interessanti arriva dalla Campania, e viene plasmata da Alberto Casaburi, che attraverso il nome d’arte Modestino firma “Mi vesto romantico”; l’extended play, prodotto insieme a Mauro Romano, è licenziato per la label Mr. Few, distribuzione a cura di Believe Digital.

Cinque tracce a comporre una prova d’ascolto il cui concept si stringe attorno al titolo: più di una dichiarazione d’intenti, una prospettiva vera e personale sui sentimenti e le emozioni. Gira tutto intorno all’amore, talvolta palesato, ma più sovente inespresso, con stanze sonore immediatamente identificative e vibranti di energia propria.

Negli snodi della tracklist è interessante notare quelle venature più scure che si allineano al soul, per una forma pop dal piglio autoriale orientata agli anni a cavalli tra i ’70 e gli ’80. Modestino si insinua, col baffo di chi la sa lunga, tra cantautori del calibro di Erminio Sinni, Nino Buonocore e Sergio Caputo, creando atmosfere dal retrogusto analogico che mette in discussione i lavori di cosmesi troppo invadenti.

Una produzione discografica solida nella sua delicatezza, decisa nell’introdursi in punta di piedi fra i timpani del fruitore. Modestino indossa con stile il romanticismo, e ci lascia ben sperare in attesa di futuri sviluppi.

Modestino – “Mi vesto romantico” – I significati delle canzoni

 

Ci vediamo domani

Un amico omosessuale decide di togliersi la vita per il peso dei mille fantasmi che si porta dentro, il chiedersi se si poteva far di più, quella mancanza lacerante di potersi dire ancora una volta “ci vediamo domani”.

Litigare

Una relazione in cui darsi addosso è diventata un’abitudine, la gelosia un terribile male da debellare con il desiderio di trovare un nuovo equilibrio nella costruzione di un dialogo sereno tra le parti.

Sala d’attesa

Cos’è l’amore in fin dei conti? Dalla fine di una relazione nasce una riflessione sulla forza di questo sentimento che non ha regole, un continuo turbinio in cui quando pensi di aver capito tutto, non hai capito niente e torni ad attendere.

Gioconda

Il desiderio di vivere una storia che coinvolga anima e corpo, il rifiuto di cedere solo ai desideri della carne per costruire qualcosa di più profondo, reale e non come l’immagine statica di un sorriso soffocato come la Gioconda di Leonardo.

Aprile (acoustic version)

La versione acustica del brano già pubblicato il 29 gennaio del 2021, in questa versione l’artista è accompagnato dal pianista Fabio “Masterkeys” Di Bartolomeo per la trasmissione web notte di Repubblica per Ernesto Assante.

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.