Attraversando le “Luci in galleria” di Luca Notaro

A circa un anno di distanza dalla fioritura primaverile di “Sai”, arriva un nuovo singolo firmato da Luca Notaro.

L’artista partenopeo disegna suggestioni visive e sonore nella nuova “Luci in galleria”, una canzone pubblicata per Metodica Records su distribuzione Artist First. A impreziosire il brano, la produzione di Foolviho, per una traccia che si svincola dalla consueta struttura pop coinvolgendo, forte del suo mordente immediato, l’ascoltatore.

Pochi elementi, una scarnificazione che mira a offrire il magma pulsante di creatività e frammenti personali. Perché si tratta di emozioni intime, di ricordi propri del singolo che tuttavia suggeriscono alla mente di ognuno, diventando immediatamente condivisibili.

Abbiamo attraversato le “Luci in galleria” di Luca Notaro proprio in sua compagnia.

Luca Notaro – Luci in galleria – Intervista

Ciao Luca! Raccontaci com’è nata la canzone, chi ha lavorato con te sul pezzo durante l’intero sviluppo.

Questo pezzo ha percorso un po’ di strada evolvendosi; in origine si chiamava “Lucciole” e risale a circa un anno fa. Non ho ben in mente le circostanze che hanno portato a comporlo, ma ricordo che scriverlo fu qualcosa di davvero immediato, veloce…il pezzo “c’era già”. Raramente si è così ispirati, scrissi di getto per poi affidarlo istantaneamente a foolviho, che subito si è cimentato nella produzione per definirlo al meglio.

“Luci in galleria” canta di piccole cose, ma che segnano nel profondo. Quanto è importante per te trarre ispirazione da quello che vivi per scrivere le tue canzoni?

Fondamentale. Adoro spesso lasciarmi ispirare anche dalle cose che mi circondano che non riguardano prettamente la mia persona. “Luci in galleria” ha però qualcosa di molto intimo per me, anche se velato.

È praticamente trascorso un anno da “Sai”, cos’è cambiato in questo periodo e cosa invece senti che è rimasto uguale?

Ciò che è cambiato sono le circostanze, l’attualità che influenza le nostre vite. In me ci sono stati diversi momenti evolutivi, è stato un anno che mi ha provato molto emotivamente, ma allo stesso tempo non ho mai smesso di scrivere, suonare, ricercare. Di fatto mi aspetta un anno caratterizzato dalle nuove uscite.

La dimensione strumentale è ridotta “all’essenza”, senza fronzoli di circostanza. Questa scelta creativa è stata sviluppata per dare il giusto “abito” alle parole?

La produzione di foolviho è infatti molto discreta ma allo stesso tempo incisiva. Di fatto il brano è concepito come una ballad acustica fortemente orientata alla chitarra e alla voce, ma la nostra intenzione era quella di dargli un po’ di groove e feschezza, immergendolo tra beats leggeri e mai invadenti. È un equilibrio raro, e sono molto felice del risultato finale.

Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo 2022? C’è altro in cantiere dopo “Luci in galleria”?

Certo! Ci aspetta un anno di live, collaborazioni e nuovi singoli. Come dicevo ho sperimentato molto nella scrittura in questi mesi, rimanendo fedele però alle cose che amo da sempre suonare come ad esempio il blues e l’R&B. Non manca molto alle prossime uscite, basta seguirmi sui social!

La collaborazione tra Luca Notaro e Calmo nell’inedito “sospeso, confuso, rinato”.

“Sospeso, confuso, rinato”, il mantra di Luca Notaro e Calmo | Intervista

 

 

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.