MIDORII si presenta con “Girotondo”

MIDORII chiude il proprio 2021 caratterizzato da una forte floridità creativa pubblicando il terzo singolo nell’anno solare. Dopo “Salto” e “Saturno”, è la volta di “Girotondo”, sempre licenziato attraverso Visory Records. Per la cantautrice milanese è l’ennesimo passo avanti nel percorso di maturazione e crescita attorno i canoni artistici dell’elettro-pop.

Questa traccia è un dialogo con la vita, con il destino. Mi piace però lasciare all’ascoltatore la libertà di interpretare questo brano in versione “tailored”; voglio che ognuno lo senta addosso, comodo come un bel vestito di seta.

Queste le parole utilizzate da MIDORII per presentare la sua nuova canzone, che ha visto la luce ai principi di novembre. Abbiamo comunque preferito cercare di saperne di più, contattando la diretta interessata per uno scambio di battute. Di seguito la nostra chiacchierata con MIDORII che ci parla di com’è nato il suo progetto di inediti e cosa dobbiamo aspettarci dall’anno che verrà.

 

MIDORII

MIDORII – L’intervista

 

Ciao! Raccontaci com’è nato il tuo progetto artistico MIDORII e come mai hai scelto questo pseudonimo.

MIDORII è più di un nome d’arte, è la nuova me, la mia nuova anima non solo musicale. Da quando ho iniziato a scrivere nuova musica l’ho sentito addosso come il vestito preferito di cui non riesci a fare a meno. È un nome femminile Giapponese che ho scoperto in un bellissimo libro di Murakami “Norvegian Wood” e l’ho subito adorato. Poi Midorii significa “verde” e il verde è il colore dell’equilibrio, della natura, della ricerca di armonia: tutte cose che sento e ricerco profondamente.

 

MIDORII

 

La tua più recente pubblicazione è “Girotondo”, ci presenti questa canzone?

Girotondo è una sfida personale, quella di accogliere ciò che ci capita nella vita, perché non abbiamo sempre il potere di scegliere tutto quello che viviamo. La sfida è girare insieme al mondo, accettando quello che incontriamo nel nostro percorso di vita, non con rassegnazione ma con resilienza. Girotondo è un messaggio trasversale e universale che raccoglie paure e verità di tutti.

Il tuo 2021 è stato abbastanza florido, con tre singoli pubblicati da gennaio ad oggi. Il 2022 sarà all’insegna di un disco o c’è altro in programma?

Dopo questo 2021 ricco di musica e di tanti cambiamenti nella mia vita, sto lavorando per un 2022 che racconti ancora più di me e della mia musica. Usciranno tanti nuovi brani che faranno conoscere ancora meglio MIDORII.

MIDORII – “Girotondo” – Testo canzone

 

 

La mia ambizione è la lucidità
Esigenza naturale
Siamo fatti per perdere e poi riprovare
È un’altalena la felicità
Sale o scende ma non sei consapevole se una lacrima
Mi scivola o brucia sai come si sta
Ballo non ho paura di crederti ma
Voglio solo sentire l’effetto che fa
Io mi fermo qui parlami non so da dove vieni
So che tu mi vedi

Giro girotondo come gira il mondo
Giro girotondo giriamo col mondo
Gira e non si ferma nemmeno un secondo
Ma mi lascio andare dimmi dove si va
Ti do la mia mano dai portami al centro
Le luci della city ci restano addosso
So che forse è un po’ paradossale
Se non vieni
Giro senza di te

È una certezza la fragilità
Anche se non vuoi parlare
Siamo gocce di pioggia che bagnano il mare
Ballo non ho paura della verità
Voglio solo sentire l’effetto che fa
Io mi fermo qui parlami non so da dove vieni
So che tu mi tieni

Giro girotondo come gira il mondo
Giro girotondo giriamo col mondo
Gira e non si ferma nemmeno un secondo
Ma mi lascio andare dimmi dove si va
Ti do la mia mano dai portami al centro
Le luci della city ci restano addosso
So che forse è un po’ paradossale
Se non vieni
Giro senza di te

Dimmelo ancora che domani si parte
Sicuro non basta
Che cosa ci costa
Forse era meglio con le pare da parte
Che tanto non servono a niente
Restiamo fermi almeno per un contatto
Io voglio un abbraccio che questo non basta
Ora che hai messo le tue pare da parte
Ti accorgi non serve più niente

Giro girotondo come gira il mondo
Giro girotondo giriamo col mondo
Gira e non si ferma nemmeno un secondo
Ma mi lascio andare dimmi dove si va
Ti do la mia mano dai portami al centro
Le luci della city ci restano addosso
So che forse è un po’ paradossale
Se non vieni
Giro senza di te

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.