“Linguaggi Comuni”, il disco nato in forma collettiva e con la firma di Populous

Un’esperienza che ha coinvolto cinque giovani musicisti ed un producer di riconosciuta caratura a livello nazionale; che si è svolta in presenza, fattore non da poco visto il perdurare dei tempi incerti da oltre un anno e mezzo.

È nato così “Linguaggi Comuni”, extended play licenziato in digitale e CD da To Lose La Track che porta la firma di Andrea Mangia (in arte Populous) ed una ristretta cerchia di creativi che lo scorso marzo ha vissuto una settimana nella residenza artistica della Torre del Centro Musica di Modena.

L’unica cosa che mi sono imposto è stata cercare di non influenzare i ragazzi in alcun modo. Ho lasciato che andassero dove volevano, facendo in modo che le loro influenze venissero fuori in maniera libera e fluida.

Fortunatamente avevano tutti un background molto simile (rock e dintorni), per cui è stato semplice guidarli. Io stesso, sebbene sia un producer di elettronica, ho un background noise-rock, per cui questa esperienza è stato un piacevole tuffo nella mia adolescenza.

Ci siamo fatti delle gran chiacchiere prima ancora di produrre. È stato bello!

Populous riguardo alla produzione di “Linguaggi Comuni”

Iniziativa concretizzata in avvio di primavera, come video documentato da Paolo Polacchini, e che ha visto la pubblicazione ufficiale a ridosso dell’estate. Quattro tracce per un’abbondante quarto d’ora d’ascolto, proposta d’ascolto versatile ed a suo modo fluida. Perché a dispetto di quanto ci si possa attendere da Populous, visti i suoi dischi più recenti, l’abilità del producer salentino sta tutta nell’immergersi nei suoni e nei registri espressivi dei cinque artisti in modo empatico e fluido. Il risultato è una sperimentazione rock di pregevole fattura, con giochi di produzione preziosi per gli ascoltatori più attenti.

Linguaggi Comuni

Brani eterei ed emozionali il cui respiro creativo è tutto rivolto a travalicare i confini nazionali: “Linguaggi Comuni” rappresenta uno sforzo collettivo dove la musica torna ad essere inclusione, presenza fisica e confronto finalizzato alla co-creazione d’arte.

 

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Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.